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Il sito di notizie e analisi della quarta
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Gli articoli di tutti i numeri rivista
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L'archivio di tutti gli scritti di Ernest Mandel
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Da Vladimir Ilich a Vladimir Luxuria
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| Così l' «Onda pazza» sfidò i boss
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Di Antonio Carioti (da il Corriere della Sera del 07/06/2008)
Lo uccisero nella notte fra l' 8 e il 9 maggio 1978. Lo fecero saltare in aria sui binari della ferrovia, per insinuare l' idea che fosse rimasto vittima di una bomba mentre preparava un attentato: una messa in scena assurda, che non poteva reggere. Ma il giorno in cui vennero ritrovati i resti di Peppino Impastato (nella foto), giovane militante di estrema sinistra in lotta contro la mafia nella cittadina siciliana di Cinisi, era anche il giorno dell' assassinio di Aldo Moro.
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| Il voto utile a Sinistra Critica
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di Olmo Dalcò (olmodalco83@hotmail.com)
La pubblicazione del nuovo rapporto dell’Ocse sul costo del lavoro ha suscitato numerose polemiche tra i vari candidati premier alle prossime elezioni politiche, i quali si sono persino riscoperti come nuovi difensori del salario dei lavoratori. La verità, tuttavia, è che tutti i partiti, sino alla Sinistra Arcobaleno di Bertinotti, hanno votato nel corso degli ultimi anni provvedimenti fiscali finalizzati alla riduzione del salario netto e a vantaggio dei profitti.
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| La crisi finanziaria globale spiazza le visioni ideologiche
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di Riccardo Bellofiore (da il manifesto del 7/02/2007)
La questione di come inquadrare la crisi dei subprime dentro la dinamica capitalistica di lungo periodo è importante. Andrea Fumagalli ha provato a impostarla in un articolo di qualche giorno fa. L'asse del ragionamento è presto detto. I mercati finanziari valorizzerebbero la produttività «immateriale» del lavoro «cognitivo», realizzerebbero una redistribuzione indiretta dal capitale al lavoro, metterebbero in moto un moltiplicatore reale dell'economia. La novità della crisi attuale starebbe nella messa in questione degli assetti gerarchici del comando sui mercati finanziari, sempre più instabili, mentre l'entrata in scena dei fondi sovrani sancirebbe l'abbandono dell'interesse nazionale.
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| Perché non parteciperò alla Fiera del libro
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di Tariq Ali (da il manifesto del 6/02/2008)
Quando ho accettato di partecipare alla Fiera del libro di Torino, cosa che avevo fatto in precedenza, non avevo idea che l'«ospite d'onore» fosse Israele con il suo 60esimo anniversario. Ma questo è anche il 60esimo anniversario di quella che i palestinesi chiamano la nabka: il disastro che si abbatté su di loro quell'anno, quando furono espulsi dai loro villaggi, in alcuni casi uccisi, le donne stuprate dai coloni. Questi fatti non sono più in discussione.
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| Il 68 ha perso perché rifiutava le riforme? Ma no, era la sua forza
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di Tonino Bucci (da Liberazione del 2/02/2008)
Una precisazione, prima di tutto. Di Sessantotto ce ne sono stati tanti, ognuno con le proprie specificità. Sarebbe un'impresa ardua voler ridurre a unico fenomeno il movimento studentesco dei College negli Usa assieme a quello francese del Maggio o al lungo '68 italiano o, ancora, a quello tedesco, per non parlare di quello che succedeva nei paesi dell'Est a socialismo reale. Ieri, però, in una tavola rotonda organizzata dal Centro studi Livio Maitan si è parlato soprattutto del caso Italia, delle grandi occasioni mancate, di una rivoluzione attesa e fallita.
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| Marx, troppo in anticipo sul suo tempo. Ma oggi è attuale
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di Cristina Corradi (Da Liberazione del 24/01/2008)
Marx l'intempestivo è il titolo del libro di Daniel Bensaïd pubblicato in Francia nel 1995 e tradotto ora in lingua italiana da Cinzia Arruzza per Edizioni Alegre (pp. 416, euro 25,00). Nella prefazione Massimiliano Tomba pone giustamente l'accento sul carattere non filologico e non antimarxista della lettura qui proposta, che non emerge dallo studio asettico di uno specialista, bensì dall'interpretazione appassionata, e a tratti visionaria, di un dirigente della Lega comunista rivoluzionaria.
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| La storia dell'eresia trotskista in tutte le sue varianti
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di Augusto Illuminati (da il manifesto del 17/01/2008)
Nella prefazione al libro di Daniel Bensaïd, titolato Chi sono questi trotskisti? Storia e attualità di una corrente eretica (Edizioni Alegre, 2007, pp. 159, euro 16), Salvatore Cannavò - erede di quella tradizione in Italia - dice che «i meriti di quella fase storica» sono certi, ma che passati gli anni, «resta forte e fondato il dubbio che il trotskismo maggioritario abbia seguito troppo e troppo a lungo i movimenti, le dinamiche, i sussulti del 'partito perduto', cioè del grande fenomeno che ruotava attorno all'Unione sovietica, nella segreta speranza che si aprisse la fessura per il rientro e la rigenerazione».
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CENTRO STUDI LIVIO MAITAN
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Rete europea di riviste Marxiste
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