Ida Dominijanni (da il manifesto del 27/03/2007)
Le vie della memoria politica sono infinite, nonché imprevedibili. In un trentennale del Settantasette pochissimo generoso di ricordi di quello che fu l'impatto, tutt'altro che facile, fra movimento degli studenti e movimento femminista, capita di trovare ripubblicato un antico saggio di Manuela Fraire sull'argomento, all'epoca uscito su «Quaderni piacentini»n. 64, dove meno ce lo si potrebbe aspettare, ovvero sul numero di febbraio-marzo al Settantasette dedicato (1977, il movimento soffocato) di «Erre», la rivista della componente trotziska di Rifondazione comunista diretta da Salvatore Cannavò.