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Il sito di notizie e analisi della quarta
internazionale
Gli articoli di tutti i numeri rivista
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L'archivio di tutti gli scritti di Ernest Mandel
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Da Vladimir Ilich a Vladimir Luxuria
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| Perché non parteciperò alla Fiera del libro
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di Tariq Ali (da il manifesto del 6/02/2008)
Quando ho accettato di partecipare alla Fiera del libro di Torino, cosa che avevo fatto in precedenza, non avevo idea che l'«ospite d'onore» fosse Israele con il suo 60esimo anniversario. Ma questo è anche il 60esimo anniversario di quella che i palestinesi chiamano la nabka: il disastro che si abbatté su di loro quell'anno, quando furono espulsi dai loro villaggi, in alcuni casi uccisi, le donne stuprate dai coloni. Questi fatti non sono più in discussione.
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| Caso Bhutto: La percezione distorta dell'Occidente
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di Tariq Ali (da il manifesto del 29/12/2007)
«I matrimoni combinati possono essere un affare complicato. Pensati principalmente come strumento di accumulazione della ricchezza, per evitare flirt indesiderabili o superare storie d'amore clandestine, spesso non funzionano. Se è noto che entrambi i partner si detestano l'un l'altro, solo un genitore spietato, reso insensibile dal pensiero di un guadagno a breve termine, può voler insistere in un processo di cui conosce anche troppo bene l'esito infelice e magari violento. Che ciò sia vero anche nella vita politica è diventato chiarissimo nel recente tentativo di Washington di legare Benazir Bhutto a Pervez Musharraf. L'unico e forte genitore, in questo caso, è stato un disperato dipartimento di stato - con John Negroponte nel ruolo di diabolico intermediario e Gordon Brown in quello di imbarazzata damigella - oppresso dal timore di non riuscire a imporsi su entrambi i partners, e di diventare quindi troppo vecchio per riciclarsi».
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| Ossessionati dalla guerra all'islam combattiamo senza più Stato
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Intervista a Michael Warshawski di Michelangelo Cocco (da il manifesto del 9/11/2007)
Dalle aspettative per il prossimo vertice di Annapolis, previsto per la fine di novembre negli Stati Uniti, alle prospettive del sionismo. Michael Warshawsky, intellettuale e pacifista israeliano, ha sempre uno sguardo molto profondo e contro corrente sulla storia e sulla politica. Lo abbiamo intervistato il mese scorso a Savigliano (Cuneo), nel corso del FestivalStoria, l'evento culturale organizzato dal professor Angelo d'Orsi, di cui quest'anno si è svolta la terza edizione. Prima di intervenire - assieme a Omar Barghouti, Gideon Levy, Catrin Ormestad - al dibattito su «Etnos e religione: il caso d'Israele», il fondatore dell'Alternative information center (www.alternativenews.org) ha risposto alle domande del manifesto.
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di Marco D'Eramo (da il manifesto del 7/10/2007)
Alla pompa di benzina, qui sulle rive del lago Michigan la super costa 3.59 dollari al gallone (3,785 litri), ma sulle rive del Pacifico, in California, ha varcato la soglia simbolica dei 4 dollari al gallone, cioè ha superato quota un dollaro (71 centesimi di euro) a litro: sempre assai meno che in Italia, ma una cifra spropositata per uno statunitense. Se a un californiano glielo avessero detto quattro anni fa, quando la super costava 1,6 dollari al gallone, non ci avrebbe mai creduto.
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| Il capitalismo contro il clima
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Colloquio con il climatologo Jean-Pascal van Yperseele. Intervista di Daniel Tanuro (da Inprecor n. 525)
Inprecor: Che cosa è una perturbazione pericolosa del clima ed è ancora possibile evitarla?
Jean-Pascal van Yperseele: La Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), con l’articolo 2, si è posta lo scopo di evitare «una perturbazione antropica pericolosa» del sistema climatico. Ma il livello della perturbazione non è mai stato definito.
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| La crisi? Affari fatti coi debiti
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di Joseph Halevi (da il manifesto del 19/08/2007)
L'attuale crisi dei mercati finanziari è tutt'altro che una sorpresa. E' stata annunciata dalla stampa specializzata ed in particolare dall'ottimo Financial Times sin dalle prime violente fluttuazioni a Shanghai e a New York lo scorso febbraio. Nella sua edizione del 17 agosto il quotidiano londinese ha pubblicato la tabella di marcia di questa crisi.
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| Aggrediti, non topi in trappola
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di Michael Warschawski (da il manifesto del 21/06/2007)
Il vecchio sogno di Ariel Sharon si sta avverando: palestinesi che uccidono palestinesi mentre Israele conta le vittime con grande soddisfazione. Le lacrime dei leader israeliani sono lacrime di coccodrillo e il loro presunto cordoglio per i tragici eventi di Gaza pura ipocrisia. I conflitti sanguinosi erano prevedibili così come la responsabilità e il diretto coinvolgimento di Israele e degli Stati Uniti sono palesi.
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CENTRO STUDI LIVIO MAITAN
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Rete europea di riviste Marxiste
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